L’orto vuole l’uomo morto?

L’orto vuole l’uomo morto?

Siamo qui da un mese appena. Una delle mie preoccupazioni principali è stata quella di avviare l’orto, nella speranza di poter cominciare a cogliere qualcosa magari a fine luglio… Consigliata dalla “maestra” Raffaella mi sono procurata due rotoballe e ho preparato il semenzaio. Ogni passaggio ha implicato la sua piccola o grande fatica: concentrazione, precisione, senso della misura e pazienza per “alloggiare” i semi nei contenitori di plastica, in attesa che germogliassero in serra e diventassero abbastanza grandi da poter essere trapiantati; e nel frattempo sudore e dolori a muscoli mai esercitati per questo tipo di lavoro, per predisporre la pacciamatura. Forcone in mano e via… con le mie due “assistenti” Aspide e Moka, curiose e beatamente soddisfatte del nuovo spazio.

Il clima di questo mese non ha favorito particolarmente ma alla fine ce l’abbiamo fatta: i semi sono germogliati e diverse piantine sono già in terra, protette da un bello strato di fieno profumato.

Mattina e sera vado a controllarle, una per una. Ho fatto qualche disastro, ovviamente (e ho imparato, così, che i pomodori non richiedono troppa acqua!) ma per adesso tutto lascia ben sperare. Regine dell’orto sono le zucchine, insieme ai fiori di tagete. Il resto sta timidamente crescendo. Se tutto andrà bene presto nel menù del ristorante inseriremo qualche ortaggio appena colto.

“L’orto vuole l’uomo morto” mi dice qualcuno quando mi lamento dei dolori… Certo richiede fatica, soprattutto a chi, come me, fino ad ora nella vita ha fatto altro. Però quando scendo dalle mie piantine, poco prima del tramonto, immersa nel silenzio e circondata dal movimento di piccoli e grandi insetti e cammino tra le file di lattughe, zucchine, pomodori e peperoni, mettendo in fuga le lucertole, penso che questa è una gran bella fatica. Quasi non è nemmeno tanto importante cosa crescerà. Mi godo ogni gesto, ogni pausa, ogni dubbio, ogni errore e ogni millimetro guadagnato dai sottili steli che fanno capolino dallo strato di fieno.

 

Domani pianto gli ultimi pomodori e le melanzane.

Poi si ripartirà dal semenzaio per le verdure autunnali e invernali…